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Come potete giudicar per i capelli che portiam..?

La collina di Spoon River

Di me, di voi e di altre sciocchezze...
3月6日

-x-

I have a drink
2月22日

Io farei basta...

Sì sì...dopo oggi...dopo l'ennesimo teatrino mediatico...ho quasi deciso...della politica, o meglio, di questa politica, m'importa proprio un cazzo...
che senso ha sacrificare il prezioso tempo di me (quasi) 21enne capellone che può perder tempo a sollazzarsi come più gli aggrada dietro una decina di pupazzeti che da dieci anni dieci e forse anche di più sono gli stessi...? Chi di voi tenta di credere in qualche schieramento...e chi ci crede sul serio...pensiamoci...ma pensiamoci davvero...
 
 
P.S: qualcuno di voi ha sottomano qualcosa di decente e
 più o meno concreto in cui credere?
1月23日

La mastellata

Roma, 23 gen. (APCom) - Quasi duecento 'no' all'idea di colpire
con legge chi nega la Shoah. Il ministro della Giustizia
Clemente
Mastella
presenterà il prossimo 27 gennaio, simbolicamente nel
'Giorno della Memoria', un disegno di legge al Consiglio dei
Ministri mirato a
colpire chi non voglia riconoscere l'esistenza
storica l'Olocausto
, proposta nata a livello europeo (soprattutto
tedesco), ma che divide la stessa Ue e che in Italia ha trovato
l'opposizione di studiosi e storici delle varie scuole.
In più di centocinquanta, infatti, hanno firmato un manifesto
"Contro il negazionismo, per la libertà della ricerca storica",
ma soprattutto
contro "un disegno di legge che dovrebbe prevedere
la condanna, e anche la reclusione, per chi nega l'esistenza
storica della Shoah: una soluzione basata sulla minaccia sembra
particolarmente pericolosa", avvertono infatti gli storici, ma
soprattutto si rischierebbe di giungere ad una "verità storica di
Stato", la stessa che certificava "il socialismo" nei regimi
comunisti, "l'antifascismo" nella Germania dell'Est, la "non
esistenza" del genocidio armeno in Turchia.
Non solo: con la
legge da una parte si offrirebbe ai negazionisti l'opportunità di
ergersi a difensori della libertà d'espressione, dall'altra si
accentuerebbe l'idea della "unicità della Shoah in quanto evento
incommensurabile e non confrontabile con ogni altro evento
storico", concezione assai discussa nel mondo accademico e degli
studiosi.
Un manifesto 'bipartisan' quello contro il ddl Mastella, vi sono
rappresentate varie scuole politiche e culturali, oltre che quasi
la totalità delle università italiane: primo firmatario è
Marcello Flores, ideatore del documento con Simon Levis Sullam ed
Enzo Traverso. Seguono personaggi come David Bidussa, Paul
Ginsborg, Alessandro Pizzorno, Anna Rossi Doria, Carlo Ginzburg,
Andrea Graziosi, Mario Isnenghi, Sergio Luzzatto, ma anche
Giovanni Belardelli, Franco Cardini, Roberto Chiarini, Simona
Colarizzi, Ernesto Galli della Loggia.
12月22日

e così...

E così è morto Welby...finalmente per lui...ed il medico responsabile della sua fine rischia 15 anni di galera...per un atto di pietà...e dal centrodestra non aspettavano altro per dimostrarsi nuovamente cherichetti del Vaticano...e anche qualcuno del centrosinistra si è aggiunto per reggere il cero e portare l'offertorio...e tutti a riempirsi la bocca con le parole carcere, assassino, eutanasia...non uno a pensare che non si trattava di eutanasia...e un altro, presidente dei giuristi cattolici italiani, a sostenere che la differenza tra atto di giustizia e galera stava nei sedativi usati per impedire a Welby di soffrire...e nessuno che lasciasse Welby morire in pace...e di nuovo nessuna libertà...ma almeno stavolta l'esercito bigotto non ha potuto far niente o quasi...se è considerato niente la quantità di disinformazione e il circo mediatico montato sul caso di un uomo la cui preziosissima vita consisteva nel vegetare a letto sdraiato sulle piaghe da decubito grazie a tre tubi che lo tenevano in vita...
 
12月19日

Parlando di Mr. Sodano

"[...]On November 30, 1977 he was appointed a titular archbishop of Nova Caesaris and the nuncio to Chile, one of the countries where he had served as nunciature secretary. Whilst serving as nuncio, he began a lasting friendship with the then President of Chile Augusto Pinochet, and was criticized by progressives in subsequent years for not speaking out about the disappearances in Chile. He returned to Rome in 1988 as Secretary of the Council For Public Affairs of the Church, which in 1989 became the Section for Relations with States of the Secretariat of State. (The occupant of this post is sometimes informally called the "Vatican foreign minister").[...]"

[ Tratto dalla biografia di Angelo Sodano presente in lingua inglese su Wikipedia e confrontato con quella presente su www.vatican.edu ]

Traduco:

"[...]Il 30 Novembre del 1977 fu onminato Arcievesovo titolare di Nova di Cesare e Nunzio apostolico in Cile., uno dei paesi dove egli ha lavorato come nunzio. Durante il suo incarico di nunzio iniziò una duratura amicizia con l'allora Presidente (dittatore) del Cile Augusto Pinochet e fu criticato dai progressisti negli anni seguenti per non essersi mai pronunciato sui desaparecidos cileni. Tornò a Roma nel 1988 come Segretario  del Concilio per gli Affari Pubblici della Chiesa, ceh nel 1989 diventò la Sezione delle Relazioni con gli Stati della Segreteria di Stato (sarebbe il nostro Ministro degli Esteri)...[...]"

Sto parlando di Angelo Sodano,  qui ritratto in occasione dei gavettoni di Ferragosto...sembra ieri che si è dimesso dall'incarico di Segretario di Stato, e invece era il 15 Settembre...sì, ma di quest'anno...non solo i dittatori muoiono sereni, ma anche i loro amci se la spassano alla grande...avreste mica qualche futuro golpista da presentarmi? Sennò telefono al sopracitato Mr. Sodano...

[Saluti dalla Repubblica della Memoria]

 

12月18日

365 giorni

è un anno che ho questo blog.
lunga vita a questo blog.
ode a questo blog.
sia fatta la volonà di questo blog.
auguri blog.
12月10日

...

 
La domenica mattina
 
La domenica mattina voglio stare nel mio letto
necessaria un'aspirina per non diventare matto
faccio un giro nel giardino
lei mi dice: "senti un po'..
questa notte è stato bello"
non ricordo, non lo so

E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato un po'

Vado avanti a camminare, devastato dalla noia
non ho voglia di parlare, sento che mi manca l'aria
"sei sicuro di star bene?" salta fuori ancora lei
con un tono un po' sgarbato..
dico: "ma chi cazzo sei?"

E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato un po'

..devastato dalla noia..
faccio un giro nel giardino
lei mi dice: "senti un po'..
questa notte è stato bello"
non ricordo, non lo so

E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato un po'

E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato..
devo avere esagerato un po'!
 
Matrioska
12月3日

Un bravuomo

 
La faccia di un bravuomo qualche anno fa
 
E ora...
 
N.B: ah, il bravuomo faceva il dittatore e ora ha un piede nella fossa....speriamo ci caschi dentro...(no, questo non si dice...)
Aggiunta del 06/12/06: altri bravuomini morti in santa pace e a volte con gli onori del caso...
    Mr. Franco                  Mr. Stalin                   Mr. Batista                Mr. Mao
 
Un altro bravuomo ancora in vita...
 
Se conoscete altri veri bravuomini...
11月30日

Anche se non vado più a scuola da un pò...

Assemblee a scuola: è giusto che siano politicizzate?

Uno studente manifesta il suo disagio difronte a questa realtà ed invita tutti a riprendere in mano la propria libertà di studenti, senza paure e timori reverenziali. Ciascuno sia veramente libero di dire ciò che pensa, mettendo da parte la politica e comportandosi solo da studente

 
"Scrivo questa lettera con cinismo non potendomi più esprimere in caratteri lievi e democratici.
 
Mi rivolgo in questi termini a tutti coloro che in questi giorni, con presunzione e banale orgoglio, sono stati i fautori di uno spregevole atto di intolleranza nei confronti di legittime critiche mosse loro da liberi studenti che hanno assistito ad una palese dimostrazione di spreco di ciò che è più caro ad uno studente, le assemblee studentesche.

Questi preziosi spazi sono diventati piazze dove vengono pronunciati discorsi retorici ed imbarazzanti, dove la pace viene incoerentemente trattata con le parole di un personaggio che ne parla indossando l'immagine di un noto guerrigliero; e credo che anche quest'ultimo si scandalizzerebbe assistendo ad una tale contraddizione. Ma ora non credo sia il momento delle critiche, anche se credo che i fatti le sottintendano. Ciò che più mi preme è la necessità di portare alla luce questo grave disagio che è sentito da tutti (o quasi) ma del quale nessuno vuole parlare.

Noi ci definiamo studenti liberi e da tali dobbiamo comportarci; non ci devono fermare né i timori reverenziali nei confronti delle autorità scolastiche, né le intimidazioni dei “nostri” rappresentanti.

Io non ho fatto altro che sorridere quando, dopo aver parlato di una inammissibile influenza politica nelle tematiche trattate nelle assemblee, mi è stato risposto che la falce e il martello sono un simbolo legale secondo la costituzione italiana e che se noi abbiamo votato una persona vuol dire che abbiamo voluto votare anche le sue inclinazioni politiche. Beh io non pensavo di trovarmi in un parlamento, bensì in un liceo, e accanto al nome sulla scheda elettorale per i rappresentanti non mi sembra di aver visto nessuna falce e nessun martello da dover crociare.

Bene, a questi signori vorrei ricordare ciò che è accaduto lo scorso anno in Francia, dove una sterminata folla di studenti e non di fanatici di partito, persone dalle più svariate ideologie, ha nettamente contrastato le cariche più potenti dello Stato che volevano introdurre una folle riforma, ed in questo modo hanno onorato la loro posizione nella società.

Noi invece continuiamo a gettare occasioni assistendo come fossimo bendati ad un processo di involuzione dell'ambiente nel quale dobbiamo maturare e che viene gestito senza che noi, com'è nostro diritto, interveniamo in alcun modo.

La retorica lasciamola agli storici, la morale ai bigotti, la politica teniamola fuori dalle nostre aule visto che procura già troppi problemi al nostro stato, e comportiamoci da puri studenti.

Di questo passo finiremo con il non avere più assemblee, e a quel punto il dito non dovrà essere puntato su coloro che, assistendo a queste, vengono accusati di essere disattenti, poiché non sono disattenti per mancanza di rispetto, ma perchè poco stimolati.

Con ciò certamente non voglio arrogarmi il ruolo di portavoce degli studenti della nostra scuola né tanto meno andrò a supplicare firme per trovare consensi. Questa è la mia posizione, queste le mie parole, e mi assumo la responsabilità di ciò che sopra ho riportato e che sottoscriverò con la mia unica firma."

Alessandro Pastorino

 

(tratto dal sito www.studenti.it)

 

Dimenticavo di mettere un finalmente in fondo...

11月27日

dall'archivio magnetico del signor alex d.

Alla fine, l’equilibrio interiore non è da cercare. Forse ce l’abbiamo già, e più ci muoviamo o agitiamo o altro, e più ce ne allontaniamo. Il fatto è che a parlare di equilibrio interiore mi sento un povero stronzo. Mi sembra uno di quei termini che si usano nelle sedute di psicoanalisi liberatoria collettiva o nei rifugi per donne violentate. Okay . Tutto mi dice di essere forte, determinato negli scopi, capace di andare avanti nella Vita, ma se uno sente che è arrivato il momento di cambiare un po’ rotta o anche solo il bisogno di fermarsi a ragionare sul serio per proprio conto? Voglio dire: e i cazzi di sette e mezzo in latino, per esempio, che da semplici strumenti sono diventati una specie di fine ultimo?... Insomma, a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla. Cioè, uno dei fini ultimi è questa cavolo di serenità martoriata. Il ragionamento è così. Non ci vuole un genio. E allora, perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono incontro spontaneamente lungo la strada? Perché dovrei buttarli in un pozzo, se fanno parte anche loro del fine a cui tendere? Se un pomeriggio posso andare a suonare o uscire con una ragazza che mi piace, perché cavolo devo starmene in casa a trascrivere le versioni dal traduttore o far finta di leggere il sunto di filosofia? La realtà è che mi trovo costretto a sacrificare il me diciassettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso, cinquantenne soddisfatto, che apre la porta del garage col comando a distanza e dentro c’ha una bella macchina, una moglie che probabilmente gli fa le corna col commercialista e due figli gemelli con i capelli a caschetto identici in tutto ai bambini nazisti della kinders. Tutti dentro il garage, magari, no. Diciamo più o meno intorno. Cioè, circondato. Dunque la domanda è: un orrore di queste proporzioni vale più del sole e del gelato di oggi pomeriggio? Più di una qualunque ragazza? Più di Valentina che arrivava sorridendo all’appuntamento con dieci minuti di ritardo e una maglietta blu con dentro quel ben di Dio sorprendente?

11月23日

si parlava

 
...si parlava di poeti come modelli di vita, come miti,
come piedi di porco per scardinare la mediocrità
della vita di tutti i giorni e andare a far volare
 l'aquilone nel prato che c'era dall'altra parte...
 
 
 
Jack Frusciante è uscito dal gruppo
E. Brizzi
 
 
11月17日

Saluto al Colonnello

E mentre in mattinata si viene a sapere che un infame ha vinto il pallone d'oro, e si viene a saperlo tramite caratteri cubitali su virgilio.it, si viene anche a sapere (scritto in piccolo, quasi a non farlo vedere), purtroppo, che Ferenc Puskas, per chi non lo sapesse leggenda del calcio equiparabile a Pelè, se n'è andato alla zitta, in mattinata, abbandonando a 79 anni la casa di cura dove si trovava da un pò di tempo...come al solito la giustizia la fa da padrona in ogni campo...
 
 
Ciao Colonnello
 
P.S: il calcio farà sempre schifo. finchè si dedicherà paginate a certi personaggi e trafiletti agli eroi...
11月13日

Pensando alle lingue prima di un esame di lingua...

Nella Terra del Fuoco mamihlapinatapei indica lo sguardo di desiderio tra due persone che sanno dove vogliono arrivare, ma rifiutano di fare la prima mossa....
...e se in Sudafrica alle 11.30 ti azzarderai a chiedere che ore sono, ti sentirai rispondere metsotso e mahome a meraro ka mora hora ya leshome le motso e mong.
 
[tutto questo mentre aspetto di dare un esame di italiano...]
10月21日

Piccola digressione sulla televisione

Televisione italiana:
leggasi luogo in cui chi svela segreti [di pulcinella] scomodi viene indagato;  chi invece è persona squallida, travolta da scandali altrettanto squallidi, inizia a far televisione solo perchè gradevole dal punto di vista estetico e deplorevole da quello mentale ed intellettivo, riuscendo a raggranellare circa 310°000 euro tra calendari, comparsate, sponsor telefonici e non e finti tg scandalistici la domenica pomeriggio....
    
10月8日

Domanda retorica

Ma Bertinotti è povero? No, perchè, visto che ce l'ha tanto con i presunti ricchi (chi guadagna almeno 2100 euro al mese è ricco secondo lui) lui dev'essere povero per forza..una specie di Robin Hood insomma...

9月29日

Stralci di vita(?)

 
29 Maggio 2002
Richiesta di sos a tutt i i naviganti.
...se un medico vi dicesse:
 -Lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere, però...noi potremmo farle un buco in pancia (gastrostomia) per poterla alimentare, poi le praticheremo un foro nel collo (tracheostomia) per permetterle di respirae, le introdurremo un tubicino nell'uretra (catetere vescicale) per consentirle di urinare, un'infermiera le svuoterà l'intestino giornalmente...naturalmente dovremo sottoporla a forti terapie antibiotiche per contenere le infezioni causate dai tubi...inevitabilmente dovrà sopportare i decubiti, piaghe dolorose che corrodono la carne fino all'osso...però lei potrà vivere anche un anno o più!-;
...se un medico vi dicesse:
-Lei ha un male incurabile e le resta poco da vivere, però...noi potremmo ridurre le sue sofferenze al minimo e, su sua richiesta, procurarle una morte indolore, purtroppo la scienza ha i suoi limiti-.
Da quale medico vorreste essere curati?
Grazie.
 
3 Giugno 2002
Sono un ricatto vivente, uno scomodo memento mori, sono la cattiva coscienza che agita i sonni, sono un ammonimento inquietante per l'umanità convinta di aver conquistato l'immortalità comprando una bustina d'integratori, mangiando crusca e yogurt, lavandosi i denti tre volte al giorno, facendosi il check-up una volta l'anno, scopando con due preservativi infilati sull'uccello...insomma quella gente normale che ogni domenica indossata un'Adidas corre nei parchi cittadini. Un giro in più ed un'altra manciata d'anni è assicurata! Poi arrivo io. E mentre gli rotolo davanti, con le braccia penzoloni e la testa cadente...il loro cuore accelera e anche la loro andatura aumenta, ma la mia immagine gli resta nel cervello, imprigionata come una vespa in un bicchiere capovolto. Zzzzzz...zzzzzz...e se capitasse a mecosa farei? Zzzzz...come si può continuare a vivere in quelle condizioni? Zzz...zzz...io non ci riuscirei mai. Zzzz...zzzz...meglio un colpo di pistola! E, rassicurati da questa scappatoia, alla peima curva, scattano e spariscono dietro una siepe di mortella. Io resto qui. E, senza tirarmi un colpo di pistola, continuo, insieme a tutti gli altri nelle mie stesse condizioni, a domendarmi perchè sia dovuta capitare proprio a me, perchè, mentre le persone normali contano i chili in più, io debba contare i giorni che mi restano.
 
11 Giugno 2002
Non vorrei parlare dei miei guai ma...ho la presione 180-130, colpa del cortisone, mi hanno fatto una endovena di Lasix, senza cortisone boccheggio come un pesce rosso, l'ulcera della cannula mi tormenta, ho un orecchio chiuso perchè senza la circolazione d'aria nel naso non posso muovermi, ho dolori alla schiena, un braccio gonfio, non posso parlare, comunico con un campanello. So che il peggio deve ancora venire, sono lucido e resterò lucido fino alla fine. Non cerco pietà, solo una morte dignitosa. Dio? No grazie...ho già dato!
 
12 Giugno 2002
Ho chiesto al mio pneumologo, un medico che da anni si occupa di distrofici, cosa pensasse dell'eutanasia. Ci ha pensato un pò e mi ha risposto che in certi casi potrebbe rappresentare un atto...terapeutico. I distrofici fino a pochi anni fa morivano per insufficienza respiratoria grave, poi sono arrivati i ventilatori polmonari portatili e la tracheostomia, l'alimentazione nasogastrica e gli antibiotici d'ultima generazione per ocntenere le infezioni polmonari. Adesso molti distrofici muoiono per i decubiti...necrosi dei tessuti sottoposti a pressione continua...E' questo il progresso scientifico?
 
13 Giugno 2002
Una botta di vita. L'amore, come la golosità, sono piaceri di grande soddisfazione...questa sera mi sono abbandonato ai piaceri della tavola: invece della solita Brooklyn sto masticando una Vivident...basta con le diete!
 
28 Agosto 2006
Difficile dire a chi ti ama che vuoi morire, che il dolore ha sconfitto l'amore e che la vita condivisa per anni non ha più senso o importanza. Difficile far accettare a chi ti ama tutto ciò.
 
P. Welby
Piergiorgio Welby
 
 
 
Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò a un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare questa vita. (Seneca)
9月27日

Per coloro che negano qualcosa al Signor P.W.

 
 
Perchè vedi...l'eutanasia, al contrario di ciò che molti dicono, non è uccidere qualcuno...è qualcuno che, in condizioni disperate od estreme, vuole morire...almeno arriva prima in paradiso, la Chiesa dovrebbe essere contenta...
E poi...il caso recentissimo, di questi giorni, non centra nulla con l'eutanasia, ma nulla...per quanto estremo possa sembrare, si tratta di un malato che rifiuta la cura...stai scuotendo la testa? Beh, è un suo diritto, non puoi negare un diritto. Un malato può rifiutare una cura se vuole. Firma un foglio e se ne va dall'ospedale. E se ne torna a casa. Oppure se la sua degenza è casalinga, lascia che vengano portati via quegli ingombranti e costosissimi macchinari, suoi compagni di stanza da molti anni. Punto. Non ci vuole un genio a capirlo. Basta un non fanatico...
                                                                                                        
 
 "Io sono in grado oggi e lucidamente di decidere se proseguire o meno le cure e trovo assurdo che la legge non tenga in alcun conto la mia volontà".  (Giovanni Nuvoli, 52 anni, affetto da sette anni da sclerosi laterale amiotrofica, respira grazie ad una macchina, è alimentato tramite un foro nello stomaco e parla con gli occhi)
 
9月19日

Tractatus illogicus-amorosus

Riflessione sulle sindromi di varie et amorose derivazioni
 
Sindrome di Dylan Dog – Deve la nomenclatura al famoso indagatore dei fumetti editi da Sergio Bonelli. Il decorso di tale malattia porta il soggetto ad innamorarsi con incredibili facilità e velocità di quasi qualsiasi (la frequenza è di circa 8/10) esponente del sesso opposto che venga frequentato per un periodo che va dalle tre ore alle due settimane. Tutto ciò comporta discorsi monotematici, sospiri al passare della persona bramata e talvolta vaga perdita della memoria. In ultimo, causa le cosiddette “segae mentaliis” (volgarmente dette seghe mentali) proprie della cosiddetta “puella quartum decimum menstruata” (volgarmente detta quattordicenne mestruata) se la questione termina, come spesso per un insolito disegno del Fato accade, in malo modo. Se ne trovano interessanti casi su altrettanto aberranti riviste del genere quali “Cioè”, “Top Girl”, “Kiss me” et similia. L’unica cura sinora approvata dai luminari consiste nell’inusuale fortuna del soggetto nel trovare un esponente dell’altro sesso che lo corrisponda. L’evento purtroppo è raro, tant’è che se ne riscontra solo uno verificabile su circa 128 analisi effettuate nel corso di anni di studi.
Sindrome della “femina lupanaris” – Detta altresì “Sindrome della donna di malaffare” e ben più volgarmente ricordata in molti tomi di recente edizione come “Sindrome della troia”. Colpisce esclusivamente le appartenenti al cosiddetto gentil sesso. Non è giunta notizia al giorno d’oggi di un corrispettivo per il sesso maschile. Può essere causata dalla brusca, violenta e traumatica fine di una storia affettiva. La paziente, dopo un primo periodo nel quale tenta senza successo di riappropriarsi dell’affetto del partner, cade in un profondo stato di nichilismo, interrotto solo da alcune occhiate languide lanciate quasi ad ogni esemplare maschio nel raggio di venti metri. La degente, se affetta dalla forma grave della malattia, detta “Sindrome della meretrix maxima caloris” o comunemente definita come “Sindrome della meretrice massima in calore”, infastidisce ripetutamente poi qualsiasi sua amica per ottenere informazioni preziose sui maschi circostanti, maschi che perlopiù in un periodo normale non degnerebbe neanche di uno sguardo. In questa circostanza, più volte ripete la nota formula “Mi piacerebbe, sai…”
Sindrome degli occhi chiusi – Già definita dall’eminente studioso Ersnt Von Kazzermeyer come “Sindrome dell’arrampicata sugli specchi” per l’atteggiamento difensivista assunto dall’ammalato. Porta il/la paziente ad ignorare qualsiasi comportamento scorretto del partner. Per scorretto si intendono tradimenti più o meno gravi, discussioni, litigi e ritardi ad appuntamenti. Da ciò deriva la definizione “arrampicata sugli specchi” che sottintende una ricerca estenuante di scusanti ed alibi da parte del degente per giustificare qualsiasi azione errata od amorale del partner di fronte ad altri. Proprio come quando si chiude gli occhi per non vedere, così l’esemplare sotto esame usa “chiudere gli occhi” per ignorare, far finta che non sia accaduto niente. Ciò comporta anche una forma di auto-bugia, con la quale il paziente finge di credere alle scuse che si fornisce da solo, mentendosi. E non c’è niente di più difficile come ingannare sé stessi.
8月17日

E ad Agosto 2006

E'   SELVA
 
 
(Foto presenti sul sito www.ilpaliodisiena.com)
8月10日

Aiuto...

Erano anni che non aprivo il blog, causa vacanze....cosa cazzo è successo a msn??
7月10日

Cambierà...

Cambierà qualcosa in Italia dopo questa vittoria? Cambierà qualcosa in un Paese dove chi ruba poco va in galera e chi ruba tanto va al governo? Cambierà qualcosa in un Paese che non esita a mettere un ex-terrorista in Parlamento? Cambierà qualcosa in un Paese che vede risse causate da persone che dovrebbero guidarlo? Cambierà qualcosa dopo che tutti si sono scoperti improvvisamente italiani ed intenditori di calcio? Cambierà qualcosa in un Paese dove si muore per festeggiare 24 ragazzotti più o meno attempati, più o meno simpatici, che vincono un mondiale?
 
Rouge
7月3日

E' GATTO

Ha vinto la  PANTERA...
 
 
 
 
 
 
 
(FOTO prese dal sito ilpaliodisiena.com)
7月1日

Silenzio

Domani si corre...anzi, si 'horre!

6月26日

La pandemia di Smemoriana

Accadeva talvolta, nella Repubblica Vaticana Federale di Smemoriana, un fatto strano, in concomitanza con altri eventi simili in tutto il globo terracqueo. Sarebbe più corretto dire ogni 48 mesi, che sarebbe come dire 192 settimane o 1344 giorni, luna più, luna meno. Ogni 192 settimane, dicevo, a causa di uno strano batterio che dava vita ad una pandemia ogni volta più grave, gli abitanti di Smemoriana si ricordavano chi improvvisamente qualcosa. Ma concedetemi una piccola digressione utile ai fini del mio, del nostro racconto. La bandiera della RepVat aveva tre colori, che simboleggiavano i tre maggiori prodotti di esportazione nazionale del Paese: il Rosso carminio del vino, sintetizzato chimicamente sulle (una volta forse) verdi del Gennargentu, dove le vigne erano state impiantate direttamente dalla zona Tusciota del Chianti. Chianti dove ora fra l'altro si trovavano miriadi di miniere di silicio, che sotto i riflessi purpurei del tramonto davano vita ad un luccichio continuo, causa dei molteplici incidenti sul vicino Raccordo Anulare. Accanto al Rosso del vino vi era il Verde smeraldo dei grilli da combattimento, che venivano allevati nella Pianura Indipendente della Regia Umbertide Padana e nella Trinacria Occidentale, scissasi da quella Orientale con un referendum nel 2138, a cui avevano diritto di voto tutti i cittadini che avevano compiuto il settimo anno di età. Ultimo colore era il Bianco dell’avorio delle zanne degli elefanti cacciati nella savana salentina da bracconieri statali arrivati direttamente dalla vicina Nuova Monarchia Balcanica, che comprendeva l’ex Croazia, l’ex Albania, l’ex Serbia, l’ex Montenegro, l’ex Grecia, l’ex Macedonia e tutti gli altri Stati vicini. Questi erano i colori della bandiera della Nazione, che erano stati spostati dopo un referendum del 2126 per decisione del Partito Modaiolo Radicalista (simbolo, l'ago nel pugno), capeggiato dai più che ottuagenari deputati Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Questa bandiera, dicevo, veniva irrisa e sbeffeggiata per 1341 giorni: si salvava solo, per dirla secondo la vecchia dizione mensile il 2 Giugno, il 4 Novembre ed il 25 Aprile, festività che ormai per giovani e non significavano solo evitare l’ennesima interrogazione d’italiota su 3 Metri sopra il cielo, pilastro della NuovaCultura, feste scolastiche e veloci raid dalla fidanzatina o dal fidanzatino di turno se avevano casa libera e genitori pendolari (e ciò era molto frequente). Ogni quattro anni dicevo, avveniva questo strano fenomeno: il vessillo nazionale si grattava via quella patina derisoria e tornava a garrire al vento caldo proveniente dall’Africa Settentrionale per un mese. Occasionalmente, come nel lontanissimo 1982, godeva per quasi tutta l’estate di quella gloria insperata. Questo era accaduto molte e molte altre volte. Prendeva luogo quel fenomeno che gli scienziati interessatisi alla pandemia usano definire “Nazionalismo da Truzzi”: schiere di giovani smemoriani percorrevano le vie pavimentate delle loro città indossando capi d’abbigliamento che ricordavano molto da vicino i colori del labaro statale, oppure sceglievano di vestirsi con l’Azzurro pastello, in onore delle pasticche di Viagra, del quale Smemoriana era la maggiore importatrice al mondo. E così, a partire dalle prime settimane di Estivo Primo (che una volta si chiamava Giugno, ma che ora si chiamava così per semplificare la sua ubicazione nel calendario e le sue caratteristiche) il rosso, il verde, il bianco e l’azzurro inondavano le piazze, le strade, i vicoli e le spiagge della RepFed senza soluzione di continuità. Anche le bandiere sventolavano dai palazzoni di 400 piani (ormai esistevano solo quelli). Tutti si riscoprivano ferventi smemoriani e non esitavano a bastonare (con oggetti griffati, tipo le Catene Bikkembergs o le spranghe Just Cavalli o ancora le mazze chiodate Baci&Abbracci) chi si dimostrava disinteressato o peggio ancora dissidente. Più volte il governo, capeggiato dalla coalizione del Premier Costantino Vitagliano aveva provato a porre rimedio alle scorribande cruente di questi Truzzi, ma senza riuscirvi. Persino l’onorevole Costanzo, Ministro degli Interni, che di violenze pomeridiane domenicali se ne intendeva non riusciva a porre un freno al rosso del sangue versato, che oltretutto mal si sposava con il rosa confetto della Pavimentazione stradale di Smemoriana, della quale era incaricata la ditta “Moggi pavimenti, siamo onesti, siamo contenti “ S.P.P.V. (Stiamo Pavimentando Per Voi). Ed ogni quattro anni quattro dicevo, il fenomeno si ripeteva, quasi che la causa scatenante fosse qualcosa di specifico
 
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